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Free WiFi in hotel, Italia ancora indietro - Teracom.it
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Free WiFi in hotel, Italia ancora indietro
Pubblicato dallo staff nella categoria Azienda
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Wifi gratuito negli alberghi italiani? Purtroppo per la metà delle strutture ricettive italiane quello che ormai appare un benefit adottato dall’hotellerie internazionale, appare ancora una chimera.

 
Due distinte ricerche, della ProntoHotel.it e di Hrs, hanno restituito gli stessi risultati: meno del 60% delle nostre strutture offre il wifi gratuitamente. Eppure offrire una connessione gratuita da tempo non viene più visto come un costo bensì come un investimento, in quanto poter accedere ad una rete wifi gratuita è una delle prime richieste degli ospiti.
Il free wifi, infatti, risulta essere sempre tra i primi 3 elementi di soddisfazione del cliente. Un'ulteriore inchiesta di una nota catena alberghiera ha evidenziato come i propri clienti provino ad accedere al wifi entro i primi sette minuti dall'arrivo. 
 
Eppure ancora oggi molti hotel, soprattutto in Italia, considerano l'investimento sul wifi una spesa accessoria, e non un servizio di base da offrire alla clientela, quindi un costo non strettamente necessario.
 
Nel caso dei clienti d’albergo, inoltre, non si tratta solo di utilizzare la rete wifi per messaggiare su Whatsapp o postare foto su Facebook, ma anche di accedere a tutto l'intrattenimento multimediale possibile: Youtube e Netflix su tutti. 
 
Quindi l’Italia viaggia ancora a velocità ridotta nell’evoluzione dei servizi gratuiti legati alla rete: e nella classifica generale dei primi 20 paesi a vocazione turistica in Europa, la leadership per il wifi libero e gratuito spetta alla Svezia con oltre l’85% degli hotel che offrono internet senza costi per l’ospite, seguita a stretto giro da Turchia (84,80%) e Polonia (80,5%). Seguono Francia, Spagna, Germania e Regno Unito con indici superiori al 75% e la Repubblica Ceca con il 73,9%.
Fanalini di coda, purtroppo, risultano essere Italia e Grecia, paradossalmente tra le destinazioni turistiche leader nel Mediterraneo. I due Paesi occupano una posizione di classifica molto bassa con una percentuale che scende sotto il 60%.
 
 
Staff Teracom





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